La prima visita dal nutrizionista

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Ci siamo, sei alla tua prima visita dal nutrizionista. Hai deciso di perdere peso, o di mangiare meglio. Magari perché, nonostante il tuo peso sia corretto in relazione alla tua figura, ti senti spesso pesante o spossato. Magari hai spesso mal di testa, e dopo varie visite, comprese quelle dall’oculista e il dentista, hai sentito dire che potrebbe dipendere dall’alimentazione. Oppure, ancora, hai problemi di anoressia, o vuoi prevenire malattie come l’obesità e il diabete. Oppure, infine, sai che un dottore in nutrizione può aiutarti a impostare uno stile di vita corretto, e che questo è un’efficace prevenzione contro molte patologie.

Corretta Alimentazione

La visita dal nutrizionista - Taste14Avere un corretto approccio all’alimentazione fa parte di un corretto stile di vita, che deve essere mantenuto per una efficace prevenzione da una serie di patologie note. Come fai a sapere se la tua vita può essere migliorata? Un modo efficace è quello di avere la consapevolezza di ciò che mangi e di quel che fai durante la giornata. Perché ciò avvenga è necessario che tu ti appunti tutti gli eventi di una giornata su un diario per farne un “resoconto”.
Chiedere consiglio agli amici spesso non è di aiuto. Ognuno di noi ha una propria personalità che non deve essere condizionata dalle scelte altrui, ma valorizzata. La scelta migliore resta quella di rivolgerti ad un esperto per capire come raggiungere il tuo stato di salute. Innanzitutto, durante la tua prima visita dal nutrizionista, vanno raccolte le informazioni per iniziare a conoscersi. Per chi ti seguirà deve essere molto importante conoscere la percezione che hai di te, cosa vorresti cambiare e perché. Non spaventarti quindi per le tante domande, perplimiti, al contrario, se non te ne vengono poste abbastanza. Sii sincero più che puoi nelle tue risposte, e non esitare a sottolineare quel che pensi sia più importante per te.

Alimetazione equilibrata

Alimentazione equilibrata - Taste14

Si arriva solo successivamente a chiedere dell’alimentazione. Anche se in questa fase le risposte di chi si rivolge allo specialista non sempre sono veritiere. In questi casi, che spesso mi ritrovo ad affrontare in quanto nutrizionista, cerco di motivare i miei pazienti ad abbandonare le abitudini che li hanno portati ad un’alterazione del loro benessere, per sostituirle con altre più salutari. Si valutano poi altri parametri, come lo stato nutrizionale del soggetto e il  fabbisogno calorico basale e giornaliero. Solo alla fine elaboro un programma per attuare il cambiamento. Di solito questa è la fase più complessa per chi si rivolge al nutrizionista. Molti credono di non riuscirci. Probabilmente perché è l’ennesima prova che tentano.

La motivazione è la base del successo

Valutazione massa magra e grassa - Taste14Pensare di provare è un grande errore. Le sfide vanno prese di petto e portate avanti con grinta e determinazione. Ecco perché, oltre alla classica scheda personalizzata, cerco di indurre il soggetto a pensare e agire valorizzando il momento del pasto con dei piccoli gesti. Uno di questi è quello di imparare a sentirne il profumo, vederne i colori, cercando di ricondurre tutto alle caratteristiche della terra dove nasce il piatto che si sta per gustare. Il momento più interessante è quello dell’assaggio. Capire se le prime impressioni, avute tramite l’esame visivo e olfattivo, trovano o meno conferma con quello che il palato ci dice. Ovviamente tutto questo merita un momento in cui non avere altro a cui pensare. Consiglio di far diventare il pasto un rito quasi sacro, durante il quale tutti i componenti della famiglia a tavola trovano un momento per rilassarsi ed apprezzare quello che di buono offre la terra.

Solo attraverso un’attenta valorizzazione di ciò che mangiamo possiamo imparare a rispettare, oltre che noi stessi, anche il territorio.

 

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