Le proprietà antitumorali della verdura

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Abbiamo già  sottolineato l’importanza della scelta della frutta in base al colore, di come questo sia utile a indirizzarci nella comprensione degli elementi in essa contenuta e delle proprietà benefiche che hanno sul nostro organismo – leggi qui il post sui colori della frutta – e abbiamo ricordato che il viola ed il rosso sono colori che indicano una forte presenza di elementi ad azione antitumorale. Questa caratteristica non è esclusiva dei frutti. Anche le verdure, come ad esempio i cavolini di Bruxelles, il cavolo nero, la verza, la rapa, il broccolo ed il cavolfiore hanno questa proprietà. Tutte le verdure appena indicate, infatti, sono accomunate dalla presenza di glucosinolati, molecole con un’importante azione antitumorale.

Il modo corretto di cucinare le verdure per assimilare al meglio i nutrienti

A differenza della frutta, che viene solitamente mangiata cruda, molta verdura viene consumata previa cottura. Per non alterare la disponibilità dei composti in esse disponibili, necessitano di una cottura estremamente veloce e leggera. I composti risultano infatti molto sensibili alle alte temperature ed in particolare alla cotture prolungate, e si trovano più facilmente nelle verdure fresche che in quelle surgelate.
Nel caso di prodotti surgelati, che hanno già meno glucosinolti rispetto agli ortaggi freschi, durante la scottatura – detta blanching – il numero di glucosinolati si riduce drasticamente.
Quando puoi, prediligi verdura cruda e di stagione, prova centrifugati e insalate miste, e mangiale come antipasto per una migliore digestione. Altrimenti, per preservare le caratteristiche nutrizionali delle verdure prova la cottura a vapore.
In ogni caso scegli utensili di qualità: padelle e pentole in acciaio inossbabile, ceramica, terracotta, pietra.

Broccoli

Poprietà antitumorali della verdura

Cerchiamo di comprendere meglio i composti presenti nelle verdure e che tipo di beneficio arrecano al nostro organismo. Ad esempio i broccoli sono un’importante fonte di sulforafano: ne hanno circa 60 mg per porzione. Oltre all’azione antitumorale, il sulforafano accelera l’eliminazione delle sostanze tossiche cancerogene, ha proprietà antibiotiche battericide per l’apparato gastroenterico. Un consumo di tre porzioni di broccoli alla settimana si sono dimostrate utili per la protezione della degenerazione dei polipi intestinali in carcinomi.

Aglio e cipolla

Tagliere con aglio - Taste14Tra le verdure e con un’importante azione antitumorale ci sono l’aglio e la cipolla. Due elementi presenti nella cultura della dieta mediterranea utilizzati nella preparazione dei primi piatti, ma anche per le salse e i secondi piatti. Utili per arricchire il profumo delle pietanze e renderne il sapore ancora più ricco e deciso. Consumati a crudo risultano particolarmente attivi nella prevenzione di diversi tumori, soprattutto dell’apparato digerente, ma anche della prostata, del polmone e del seno. Volendo effettuare un confronto, tra aglio e cipolla sembra che il primo abbia una maggior efficacia protettiva, anche se la cipolla sembra essere più efficace nel ridurre il rischio di carcinoma allo stomaco. Sebbene il particolare odore ci trattenga dal consumarli, in realtà è bene farne un uso costante.

Il pomodoro

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Non ultimo per importanza, parliamo del licopene contenuto nel pomodoro. Anche questa molecola gioca un ruolo chiave nella prevenzione dei tumori, in particolare contro quello alla prostata. Tra i carotenoidi è quello con il maggior impatto nella prevenzione. Contenuto nella buccia di pomodoro, la sua concentrazione aumenta quando essa è sottoposta a trattamenti di calore che ne facilitano l’estrazione, oltre a renderla più facilmente assimilabile dall’organismo. Questa disponibilità aumenta ancor di più se la cottura del pomodoro avviene con olio extravergine.

Ora che avete tutti gli elementi sono davvero curioso di conoscere i vostri abbinamenti. Scrivetemeli nei commenti.

 

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