I benefici della frutta secca

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Consumata soprattutto durante le festività natalizie, la frutta secca è un vero toccasana per la nostra salute. Quali sono i benefici della frutta secca? Primo tra tutti, un consumo quotidiano di noci, nocciole e mandorle aiuta a mantenere costante il peso corporeo. Questa affermazione ti sembra in contrasto con quanto hai sempre pensato? Non sei l’unico, è un pensiero comune quello della frutta secca che ingrassa, in realtà la frutta secca non è da considerarsi la causa di un aumento del peso corporeo.

Proprietà della frutta secca

Ricca soprattutto di acidi grassi monoinsaturi, di proteine, vitamine e fibra, la frutta secca contribuisce notevolmente a migliorare lo stato di benessere del nostro organismo.

Un grande aiuto viene soprattutto dagli omega 3, acidi grassi fondamentali che aumentano i livelli di colesterolo buono, l’HDL, importante per la prevenzione di molte patologie, come ad esempio ictus ed infarti. Proprio l’elevato contenuto in grassi contribuisce al precoce raggiungimento di una sensazione di sazietà e di maggior appagamento. Questa sensazione aiuta quindi a non eccedere con l’alimentazione.

Anche gli sportivi apprezzano le virtù della frutta a guscio. Non la fanno mai mancare, infatti, nella colazione del mattino e negli spuntini tra uno sforzo e l’altro. La frutta secca, consumata durante tutto l’anno, al naturale, è dunque un valido alleato per la salute. Anche per quella dei bambini.

Mandorle - Taste14

Nel dettaglio, ecco alcuni dei benefici della frutta secca:

  • Le noci, per esempio, contengono gli omega 3, gli acidi grassi che proteggono il cuore, ma anche ferro, calcio, potassio, fosforo, vitamina A, B e C.
  • Gli acidi grassi delle nocciole, invece, sono utili per prevenire arteriosclerosi e malattie vascolari e proteggono i tessuti dall’invecchiamento.
  • Le mandorle fanno bene alle ossa e a chi soffre di stipsi
  • Mentre si stanno studiando i benefici che le arachidi sembrano avere sui malati di Parkinson.
  • Anche il pistacchio ha tante virtù, ricco tra l’altro di vitamina E, un efficace antiossidante contro i radicali liberi.
  • I pinoli sono indicati invece per chi soffre di anemia.

Spezie di Natale - Noce moscata

Controindicazioni di noci, nocciole, mandorle e pistacchi

Ovviamente, nonostante i tanti benefici, anche noci & co. hanno delle controindicazioni.

L’assunzione non è consigliata per chi soffre di colon irritabile, in forma oleosa – integratori alimentari – dovrebbe essere evitata soprattutto dopo i pasti per chi soffre di gastrite. Anche chi soffre di gotta deve porre attenzione al consumo di frutta secca. Questo tipo di frutta, infatti, è ricca di purine e la malattia deriva proprio dalla loro metabolizzazione, che determina la produzione di acido urico.

Attenzione, tra gli effetti collaterali, anche alle possibili manifestazioni allergiche.

Corretto utilizzo della frutta secca

  • La regola base è sempre variare la dieta. Affianca la frutta secca alla frutta fresca di stagione e, perché no, alla frutta esotica tipica del periodo natalizio.
  • Utilizzala al posto di un dolce spuntino: quando hai voglia di premiarti puoi soddisfare la tua golosità e farti del bene.
  • La frutta secca può arricchire anche i piatti salati: pollo con mandorle e arancio, pesto di pistacchi, oppure prova il sugo alla nocciola, uno sfizioso condimento per un primo piatto diverso: dalla tradizione della cucina delle Langhe, un sugo di pomodoro con granella di nocciole.
  • Per concludere, ed avere le idee più chiare su quanta consumarne, possiamo affermare che una quantità di frutta secca pari a 15–20 grammi al giorno, magari assunta a fine pasto o come spuntino affiancata da un frutto fresco, è una dose accettabile anche quando non si ha appetito e riesce ad arricchire la nostra alimentazione di nutrienti.

 

 

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