Il Crudismo

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Abbiamo provato ad analizzare più volte le tendenze alimentari più in voga nel blog. Quella del crudismo non può essere considerata tuttavia come una moda del momento, si tratta piuttosto di un ritorno alle origini. Infatti la tendenza a cucinare i cibi è relativamente nuova, si è sviluppata negli ultimi secoli.
In passato il fuoco, nonostante fosse diffuso, era utilizzato occasionalmente per la cottura e la preparazione dei cibi.
Oggi accendiamo sempre i fornelli o il forno. Sia per garantire l’igiene degli alimenti, che per la nostra attuale tradizione culinaria. Secondo la cultura crudista, cuocendo un alimento lo si priva di alcuni nutrienti presenti solo quando l’alimento è crudo.

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Per il crudista, il trattamento termico tollerato è fino a 42° C. La temperatura può alterare la struttura di alcuni macronutrienti, come le proteine e gli enzimi che ad alte temperature possono essere degradati, ma anche alcune vitamine possono subire un’alterazione.
Nel crudismo si prediligono cibi biologici e non cotti, per dare all’organismo la possibilità di assumere le sostanze naturali contenute nei cibi, con effetti depurativi.

Quali sono le alternative alla cottura?

Gli alimenti vengono frullati, affettati, centrifugati, essiccati, massaggiati e marinati, con un risultato ottimo per la forma fisica – mangiando più frutta e verdura si assumono meno calorie, sali e grassi- ma anche capace di soddisfare il palato.

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I benefici del crudismo

Il crudismo garantisce un apporto di vitamine e minerali non alterati dai processi di cottura, stimola la digestione, dà un grande senso di sazietà, disintossica, porta il peso del corpo al giusto livello e idrata. Secondo i crudisti, mangiare alimenti crudi è la strada da percorrere per godere di buona salute. In alcuni paesi, soprattutto anglosassoni, questo tipo di alimentazione è molto diffusa, mentre in Italia si sta facendo strada da poco.

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Di cosa si nutre il crudista?

Esistono crudisti onnivori, che quindi mangiano praticamente di tutto, e crudisti vegani o vegetariani. Visti gli effetti benefici dell’alimentazione vegana/vegetariana, questa sembrerebbe quella maggiormente consigliata. Il crudista evita tutto ciò che si può trovare nei ristornati e fast food. Si nutre esclusivamente di ciò che la terra offre, come frutta, verdura, noci, germogli coltivati con metodo biologico. Gli alimenti invece di essere cotti, sono tagliati, frullati, centrifugati, marinati, o disidratati.

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Quando possiamo cominciare a mangiare crudo?

Da subito. Non esiste infatti un momento preciso per cominciare. Quello che più serve è la motivazione a voler cambiare. Perché, diciamoci la verità, non è proprio così semplice un tale cambiamento. La maggior parte dei ricettari da cucina parla inevitabilmente di cottura e questo crea qualche difficoltà per chi volesse provare a preparare qualcosa di crudo. Un crudismo privo di prodotti di origine animale non ammette quindi l’uso del latte vaccino, ma di ogni prodotto vegetale: frutta, verdura, semi oleosi, germogli e alghe. E non è semplice farsi venire molte idee.

In verità ci sono però già diverse ricette, dai classici centrifugati a preparazioni più fantasiose, come gli spaghetti di zucchine crude, ricavate con un affetta verdura a spirale, condite con salsa di pomodoro, limone, e pinoli.
O il gelato di banana frullata. Si trovano diverse ricette in rete per piatti crudi. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il tempo ed il modo per la preparazione del piatto.

Non resta altro che provare per credere.

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