I Superalcolici nella Dieta

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Uno dei problemi più diffusi soprattutto tra i più giovani è quello legato al consumo dei superalcolici. Capita più di quanto spesso crediamo che il consumo di superalcolici sfoci in una forma di abuso con non pochi danni. Ma al di là dell’impatto sociale che deriva dal loro consumo, cominciamo a valutarne gli aspetti nutrizionali per capire l’impatto personale, sul fisico e sull’organismo, e valutare se e in quale misura inserire i superalcolici nella dieta. In generale, possiamo dire che i superalcolici sono bevande che hanno un contenuto di alcol etilico superiore al 20%. Posiamo distinguerli in base a processo di lavorazione in:

  • distillati, o acquaviti
  • liquori
  • creme.

Un bicchiere di cognac - Taste14

Distillati, Liquori e Creme: differenze

I distillati sono ottenuti sottoponendo vinacce, vini e birre ad un processo di separazione delle varie componenti sfruttando il diverso punto di ebollizione. Questi possono presentare una gradazione alcolica che va dai 30° fino ai 70°.

I liquori invece sono ottenuti dalla miscelazione di alcol con zucchero ed altri ingredienti. Si possono ottenere per infusione: le materie prime vengono lasciate in macerazione per far rilasciare gli aromi. Possono essere ottenuti anche attraverso un processo di distillazione, attraverso il quale si ha la separazione della frazione voluta dal resto delle componenti. Il prodotto ottenuto è incolore e dall’aspetto limpido. La miscelazione consente di ottenere il prodotto accorciando i tempi di lavorazione, semplicemente unendo gli estratti di altre piante con l’alcol.

Le creme, infine, sono bevande caratterizzate da un’alta concentrazione di zucchero ed una bassa quantità di alcol. In commercio ce ne sono diversi tipi, alla frutta e alle creme. Abbiamo quella di limoni, di meloni, cioccolato, di banane e tante altre ancora.

Un brindisi con Taste14

Come calcolare le calorie dei superalcolici

Dal punto di vista nutrizionale, i liquori hanno un contenuto calorico proporzionato alla gradazione alcolica.
Ma cos’è il grado alcolico? Il grado alcolico di una bevanda è il volume di alcol presente in 100 ml di quella stessa bevanda. Se un vino ha una gradazione alcolica del 12%, vuol dire che ci saranno 12 ml di alcol ogni 100 ml di vino.

Invece, per conoscere il peso dell’alcol, occorre moltiplicare la gradazione alcolica riportata in etichetta per 0,79. Se il nostro vino è 12°, moltiplicando il valore per 0,79 otteniamo il peso di alcol in 100 ml di bevanda, cioè 9,48 grammi.
Da qui possiamo anche effettuare un calcolo veloce per conoscere le calorie dell’alcol. Infatti ogni grammo di alcol contiene 7 Kcal. Considerato che un grammo di carboidrati e di proteine liberano 4 kilocalorie ed un grammo di grasso ne libera 9, viene facile capire come il valore calorico delle bevande alcoliche sia tutt’altro che trascurabile, e che è quindi bene ridurre il consumo dei superalcolici nella dieta.

Non per questo dobbiamo demonizzare gli alcolici. Alcuni, come il vino, hanno effetti anche positivi per il nostro organismo, mentre i superalcolici, specie quando assunti a stomaco vuoto, possono alterare lo stato psicologico delle persone con danni anche talvolta gravi. Per questo è sempre consigliato un uso moderato e responsabile.

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