Tenere a bada i Grassi nella dieta

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Tenere a bada i grassi nella dieta significa non escluderli, ma saperli riconoscere e scegliere. Odiati soprattutto da donne e sportivi i grassi sono macronutrienti di fondamentale importanza per l’organismo umano. I grassi forniscono energia. A parità di peso, ne forniscono più del doppio rispetto ai carboidrati e alle proteine, e per questo sono utili per immagazzinare l’energia e renderla disponibile quando ce n’è bisogno. Tutti i grassi ne forniscono la stessa quantità, ma non vuol dire che siano tutti uguali.

Riconoscere i grassi buoni - Taste14

La diversa qualità dei grassi, infatti, può avere effetti notevoli sulla salute e un loro eccessivo consumo è fattore di rischio per obesità, malattie cardiovascolari e tumori. Con la loro azione di rivestimento offrono protezione agli organi e alcuni di essi, sono direttamente coinvolti nella sintesi di alcuni ormoni.

Ingerirne troppi con l’alimentazione, specie di quelli saturi, fa male al nostro organismo. Devi solo imparare a bilanciarli, cercando di preferire quelli che che comunemente si definiscono “grassi buoni”.

Riconoscere i grassi nella dieta - Taste14

Cosa intendiamo quando parliamo di grassi “buoni” e grassi “cattivi”?

Per grassi cattivi si intendono, mentre quelli comunemente definiti buoni sono i polinsaturi della serie omega 3 ed omega 6.

nocciole-al-miele-taste14I grassi saturi sono caratteristici dei prodotti di origine animale, pesce escluso (burro, panna, formaggi, latticini, carni grasse, insaccati) e sono solidi a temperatura ambiente. Nei prodotti di origine animale indipendentemente dalla quota di grassi saturi si trova il colesterolo. Quando una dieta è troppo ricca di acidi grassi saturi, il livello di colesterolo nel sangue può aumentare moltissimo. Meglio, quindi, limitarne il consumo.

I grassi insaturi si trovano in abbondanza negli oli vegetali (sia di semi, che di oliva), in noci e nocciole, nelle olive e nel pesce. Nelle giuste dosi, oltre ad effetti positivi sul cuore e sulla circolazione, potrebbero avere un ruolo nella prevenzione di alcuni tumori. Comprendono i monoinsaturi e i polinsaturi.

olio extravergine di oliva - ecommerce negogastronomico Taste14

  • Gli acidi grassi monoinsaturi si trovano in abbondanza nell’olio di oliva. Fanno diminuire il colesterolo LDL (ovvero quello “cattivo”) e aumentare l’HDL (il colesterolo “buono”). Ma attenzione: non sono farmaci e se consumati in eccesso fanno aumentare comunque la colesterolemia.
  •  Anche gli acidi grassi polinsaturi hanno un’influenza positiva sulla salute del cuore, perché diminuiscono il colesterolo LDL (ma senza aumentare l’HDL). Si trovano negli oli di semi, ma anche nei cereali e nelle noci come omega 6, e nel pesce. In particolare, il pesce azzurro (ovvero alici, sgombri, sarde, ecc…) è ricco di acidi grassi “omega 3”, soprattutto di alcuni omega tre, che diminuiscono il rischio di trombosi, proteggendo l’organismo dalle malattie cardiovascolari, specie quando c’è già stato un infarto.

noci-al-miele-taste14Le attuali Linee Guida europee suggeriscono, nella maggior parte dei casi, un’assunzione globale di grassi non superiore al 30-35% delle calorie totali, con un massimo del 10% proveniente dai grassi saturi. Questo significa che il restante 20-25% delle calorie deve essere ricavato da fonti di grassi mono e polinsaturi. È inoltre importante fare uno sforzo concreto per introdurre nella dieta una maggior quantità di grassi polinsaturi Omega-3 e ridurre i grassi trans al minimo.

Per qualsiasi dubbio, chiedi al tuo nutrizionista di fiducia.

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